12 creativi per 4 appuntamenti sin-estetici

Arriva, puntuale, quattro volte l’anno. Provoca dei cambianti che influenzano il quotidiano: la luce dei luoghi, i colori della natura, il clima e chiaramente lo stile di vita di ogni individuo, almeno in alcune latitudini geografiche e sociali. È il Cambio di Stagione, a cui è legato il nuovo progetto espositivo promosso da Le Macàre, il ristorante di Annarita Merenda e Daniela Montinaro ad Alezio, in provincia di Lecce.

Come riflettere attorno a questo cambiamento più o meno repentino, che tra l’altro fa emergere nuovi colori della terra e nuove cromìe e consistenze gastronomiche sulla tavola?

Le Macàre propongono un nuovo ciclo di appuntamenti, scandito cronologicamente secondo i ritmi della natura. Perciò hanno chiamato a raccolta una serie di creativi – tra fotografi e pittori – di varie generazioni per produrre dei lavori inediti su un tema che si presta a interpretazioni a maglie larghe.

Ad ogni Cambio di Stagione tre artisti si alterneranno all’interno del locale di Alezio. In maniera autonoma si confronteranno con lo spazio, i commensali e con i ritmi stessi del ristorante e di chi ci lavora quotidianamente. Proporranno allestimenti a lungo termine o performance a prima vista effimere. Svilupperanno un percorso tra immagini e percezioni sin-estetiche.

C’è chi guarderà ai colori di una determinata stagione, e chi proporrà interpretazioni meno tangibili del cambiamento, digerito e indirizzato mediante codici linguistici eterogenei.

A ogni appuntamento – Inverno, Primavera, Estate e Autunno – sarà pubblicata una cartolina-oggetto progettata ad hoc dal graphic-designer Angelo Arcobelli, in cui sarà presentata una selezione fotografica delle opere esposte in quella determinata stagione. Tra le mission del progetto c’è naturalmente la volontà di confronto tra creativi di varie formazioni, attivi con diverse attenzioni legate però da un filo conduttore: l’interesse per l’immagine. Ma naturalmente c’è anche un forte richiamo al confronto con i fruitori di un messaggio visivo in un luogo apparentemente non deputato alla promozione della creatività contemporanea.

Al termine del progetto, tra 12 mesi, tutte le immagini convergeranno in un libro-oggetto, concepito con materiali feriali, che sarà presentato durante il 2014 come calendario del nuovo anno e testimonianza tangibile del lavoro svolto dai 12 creativi coinvolti nel corso del 2013.

Artisti: Angelo Arcobelli, Paola Attanasio, Carlo De Mitri, Danilo Giaffreda, Pantaleo Laterza, Antonio Massari, Loredana Mottura, Francesco Sisinni, Lorenzo Papadia, Tonino Perrone, Michele Piccinno, Emiliano Picciolo.

[testo critico di Lorenzo Madaro]

CAMBIO DI 2TAGIONE

La PRIMAVERA
di Massari, Papadia e Sisinni.

Domenica 24 marzo 2013

Questo appuntamento “primaverile” stimola ulteriori confronti, in questo caso tra pittura e fotografia.

Antonio Massari propone opere della sua nuova stagione figurativa, lontana dallo sperimentalismo che ha contrassegnato tre decenni della sua ricerca. Nature morte domestiche, che recano omaggi a un pantheon specifico dell’arte moderna (Van Gogh e il padre Michele Massari tra tutti), esplicitando una primavera attutita, intima quasi. A contatto con un soffio vitale energico e al contempo malinconico.

Una stagione di passaggio quindi, così come le luci e l’atmosfera che si respirano negli scenari marittimi tratteggiati dalla macchina fotografica di Lorenzo Papadia, che si conferma narratore attento di luoghi che appartengono a una geografia del ricordo. Le sue spiagge primaverili sono vissute da impronte, da particolari appa-rentemente secondari che dalla stagione

CAMBIO DI STAG1ONE

L'INVERNO
di Giaffreda, Mottura e Picciolo.

Giovedì 20 dicembre 2012

Durante questo primo appuntamento si rifletterà attorno alla fotografia, che è poi il medium che tornerà con più continuità anche nei prossimi incontri.

Danilo Giaffreda propone alcuni scatti eseguiti con instangram nel mercato del pesce di Taranto. Tra sguardi ironici e composizioni che giocano tra verità e ipotesi, immagine e segno chimerico, segu-endo quella doppia via che contrassegna molta fotografia contemporanea. Capita così che la testa di un pesce esanime appaia come una geometria imperfetta da inter-pretare liberamente. Ma più di tutto da contemplare.

Liquida e talvolta impalpabile. Si manifesta così la serie di fotografie proposte da Loredana Mottura, a cui pare interessare un istante definito di un determinato processo architettato ad hoc: gocce, piccoli vortici oleaginosi, le infinite cromìe delle olive accatastate chissà dove o i più leziosi particolari di una composizione sulla tavola.

www.lemacare.it • © 2013 Le Macàre • Trattoria - Pizzeria • via Mariana Albina 140 • Alezio {[(Lecce) Salento] Puglia} Italia • p. IVA: 04264660756

Calca con forza il limite tra immagine e astrazione, la terza presenza di questo primo appuntamento: Emiliano Picciolo. Oltre al colore, qui entra in campo la consistenza materica di un groviglio di erbaggi e un’attenzione morbosa verso la definizione di un particolare e – al contempo – la volontà di impallidirne i contorni e lasciar spazio a un’immagine volutamente imperfetta. Appare così una stagione specifica, anche se, per dirla con Brassaï, «la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare».

seguente troveranno forse uno scopo, una spiegazione, negli occhi degli osservatori. Senza poi dimenticare quella sua attenzione a ciò che può apparire “metafisico” oggi, anche per merito di un gioco d’ombre che Lorenzo ha assimilato pienamente.

Per Francesco Sisinni questa stagione prevede un ozio contemplativo, uno stato di rilassamento mentale e fisico, magari a contatto con la natura. La pensa pre-sumibilmente così l’anonima figura da lui ritratta, che riposa stesa su una panchina, mentre attorno un paesaggio essenziale emerge da un gioco di cromìe e pennellate volitive. È così la pittura di Francesco: suggerisce ma non delimita, narra ma non condiziona pienamente lo sguardo dello spettatore, proprio perché ha l’ambizione di essere “aperta”.

CAMBIO DI STAGION3

L'ESTATE
di Arcobelli, Attanasio e Piccinno

Martedì 25 giugno 2013

Per questo appuntamento estivo Angelo Arcobelli con l’Iphone cattura stralci di realtà culinarie dagli espliciti accenti erotici. Per farlo mette in scena delle composizioni senz’altro studiate, ma anche molto immediate, limpide. I social network hanno abusato lo sguardo dei commensali ipotetici verso qualsiasi forma di cibo, chicchessia pubblica continuamente simili visioni su Facebook o Twitter: Arcobelli lo sa bene, perciò utilizza queste scene apparentemente osé per beffare una delle ossessive attitudini dei nostri giorni.

Le fotografie scelte da Paola Attanasio per questo nuovo incontro non seguono volutamente un registro coerente. A Proteina K, il ritratto brioso di una ragazza che morde un kiwi, un gesto immediato, spensierato, espresso con tonalità vive, Paola contrappone proiezioni talvolta

microscopiche – e apparentemente melanconiche – di un grappolo d’uva, o una cipolla solitaria posata su un basamento su cui s’infrange l’autoritratto della stessa autrice.

Michele Piccinno ribadisce la sua antica attitudine verso il foto-racconto di un sud dai colori esplosivi, densi di contrapposizioni. Due giovani amici abbracciati e avvolti dalla sabbia, le infinite distese di pomodori rossi al sole, un’architettura di calce in un cielo dal blu piacevolmente intenso: il suo cambio di stagione si avverte nei colori e nei luoghi visitati. Nelle visioni d’insieme. Ma non dimentichiamo che, per dirla con Ferdinando Scianna: «le fotografie mostrano, non dimostrano».

CAMBIO DI ST4GIONE

L'AUTUNNO
di De Mitri, Laterza e Perrone

Domenica 29 settembre 2013

Questo appuntamento – l’ultimo – vede nuovamente tre fotografi che hanno operato secondo una propria attitudine guardando alla stagione di riferimento, in questo caso l’Autunno.

Carlo De Mitri scruta un genere specifico della storia dell’arte, la natura morta. Preleva, probabilmente da fonti seicentesche rivisitate, luci e atmosfere, posiziona frutta e oggetti, ma gioca spesso su un sistema di sospensioni e paradossi. Anche ironici. Pantaleo Laterza è fluido e rigoroso nella messa in scena di peperoncini rossi o fichi, per nature morte che strizzano l’occhio a una memoria cromatica specifica, ritratta in interni non identificabili. In altre occasioni si lascia trascinare da un gioco tra figurazione e astrazione, con un tappeto verticale di foglie di vite o un tronco ruvido da contemplare per la sua forza materica.

Per Antonio Perrone l’Autunno è natura en plein air, è un melograno o un grappolo d’uva sospeso nella luce di un tramonto, o una manciata di patate zuccherine sulla terra. Preferendo aderire a un racconto che patteggia per la descrizione, Perrone si lascia ammaliare dalla bellezza semplice della natura indigena.

TRATTORIA | PIZZERIA
via M. Albina 140 - ALEZIO (LE)
tel. 0833 282192 | 329 6176084
Chiuso il martedì.
Domenica aperto solo a pranzo.

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